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Cosa vedere a Messina: il campanile astronomico

Sommario

La fresca e signorile città di Messina si presenta in tutta la sua meraviglia agli occhi del turista non appena si affaccia dal traghetto che ne solca lo Stretto omonimo. Tra le meraviglie non passano di certo inosservate il Duomo e il suo speciale campanile, il quale custodisce un articolato orologio astronomico meccanico, probabilmente ancora oggi il più grande e complesso esistente al mondo.

La storia del campanile astronomico

Nel 1908 il più devastante terremoto del XX secolo distrusse Messina e Reggio Calabria. In quel periodo si distinse una figura molto nota ai messinesi, Monsignor Angelo Paino, che a seguito del suo operato venne considerato l’artefice della resurrezione della città, ridotta in macerie una seconda volta anche dopo il Secondo conflitto mondiale. Riedificazioni di chiese, restauri, creazione di istituti scolastici e seminari e molto altro ancora, gli valsero l’appellativo di “Arcivescovo ricostruttore” e “Muratore di Cristo”. La cattedrale di Messina e il suo campanile risorsero proprio grazie a lui.

La piazza del Duomo di Messina

La cattedrale si affaccia sulla bella Piazza del Duomo a fianco della fontana di Orione, nel centro storico. Insignita del titolo di basilica da Pio XII nel 1947, racchiude in sé marmi e mosaici non più originali poiché andati distrutti, ma pregevolmente copiati dagli originali e dipinti di Salvatore Contino, considerato uno dei rappresentanti del surrealismo siciliano. Nella zona aggiunta sul fianco del duomo, dietro ad un magnifico portale di ispirazione normanna, è custodito il Tesoro che consiste in numerosi oggetti religiosi medioevali in larga parte d’argento.

Il campanile del Duomo di Messina

Il campanile nei secoli ha subito successive distruzioni. Dopo quella causata dal terremoto del 1908 è stato ricostruito come lo vediamo oggi, arricchito nel 1933 dal famoso orologio astronomico meccanico. Fu proprio Monsignor Paino che, dopo aver ricevuto un modellino funzionante dell’orologio astronomico della cattedrale di Strasburgo, nel 1930 concesse la commissione alla società di orologeria dei fratelli Ungerer di Strasburgo per la creazione dell’elaborato congegno da installare nel campanile del duomo messinese.

Progettazione e lavori, possibili anche grazie ai calcoli della data di Pasqua sul calendario gregoriano di Frédéric Klinghammer che diventerà famoso proprio per il suo Computus gregoriano, durarono tre anni al termine dei quali Messina ebbe il suo meraviglioso orologio.

L’orologio astronomico del Duomo di Messina

Il congegno consta di diverse parti distribuite nei piani del campanile. Le parti rappresentano la storia di Messina, le vicende religiose specifiche e universali e il significato astronomico proprio di un congegno di questo tipo e sono tutte mobili e visibili sia dall’esterno che dall’interno. Eccoli:

  • il carosello dei giorni della settimana rappresentati da figure allegoriche di Dei greci che si avvicendano giorno per giorno sui loro carri trainati da animali
  • il calendario perpetuo
  • il modello del sistema solare in movimento
  • il carosello delle fasi della vita con le rispettive figure
  • la costruzione del Santuario della Madonna di Montalto con la colomba
  • le scene bibliche della natività, della Pasqua e Pentecoste
  • la Madonna della Lettera patrona di Messina
  • il leone ruggente simbolo de popolo di Messina vincitore della Guerra del Vespro
  • Dina e Clarenza eroine della Guerra del Vespro con il gallo simbolo degli angioini sconfitti
  • il modello della Luna con le sue fasi

L’orologio oggi

In tutti questi anni di attività l’orologio ha sempre funzionato ma ha subito interventi di manutenzione che ne hanno modificato un po’ il sistema originale compresi i suoni e i movimenti delle statue presenti. Ad oggi il campanile durante il suo canto riproduce l’Ave Maria di Schubert. Il carosello completo dura circa 12 minuti, e si ripete tutti i giorni a Mezzogiorno in punto, mentre ai quarti d’ora si muovono le eroine Dina e Clarenza e il carosello delle fasi della vita. Impossibile scordarsi il ruggito del leone.

Il percorso all’interno del campanile svela i segreti del suo fantastico meccanismo fatto di leve e contrappesi vari così come quelli delle statue in bronzo che lo compongono.

Durante la visita si osservano le bellissime 8 campane di bronzo risparmiate dal terremoto e i quadranti degli orologi posti sui lati del campanile visibili anche dall’esterno.

Visitare il Duomo di Messina, il campanile e l’orologio astronomico

Il campanile e il Tesoro sono visitabili acquistando biglietti singoli o combinati. Il prezzo del biglietto vale sicuramente la visita, soprattutto al campanile, dalla cui sommità si può godere del fantastico panorama a tutto tondo sulla meravigliosa città e sullo Stretto di Messina. Sono anche disponibili visite guidate da prenotare.

Un’esperienza immersiva

Il nostro consiglio di oggi è quello di visitare tutto il complesso nel suo insieme.

Naturalmente se ci si approccia a Mezzogiorno si può assistere allo spettacolo che offrono le statue, i meccanismi e la musica nel suo insieme.

E’ una bella esperienza che cattura sguardi e udito. Inoltre, dopo aver assistito al carosello, dopo aver salito molte scale, dopo aver goduto del panorama con il suo profumo di mare, visitato il Duomo e i suoi argenti, ci si merita un gustosissimo arancino al ragù da gustare nei localini tipici dei dintorni.

Per le visite al Duomo, al campanile e al Tesoro così come su molte più informazioni sul complesso, consultare il sito MessinArte, società di gestione di servizi turistici e museali di Messina.

Se sei nei paraggi e vuoi recarti anche in Calabria, non perderti il Museo Archeologico di Reggio Calabria che ospita i famosi Bronzi di Riace e Porticello.

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