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Le 4 meraviglie della natura in Europa che ti lasceranno senza fiato

Sommario

Chiunque ami vivere il mondo e le sue bellezze, e si trovi a programmare l’ennesimo viaggio, si chiede: “Quali saranno le prossime meraviglie della natura che incroceranno il mio percorso?”. É quello che ci spinge a viaggiare, andare alla ricerca, esplorare e imparare. Meraviglie straordinarie, nuove, uniche.

Le 4 meraviglie della natura in Europa che ti lasceranno senza fiato

Un tempo si parlava delle 7 meraviglie del mondo. Poi sono diventate 10, poi 20, poi 50, fino ad arrivare ad oggi dove di meraviglie della natura ne possiamo contare molte di più considerato che probabilmente non esiste un angolo del nostro pianeta che non sia ancora stato scoperto, ammirato e mostrato al mondo intero.

A me piace, ovviamente, distinguere tra le opere dell’uomo e le meraviglie proprie della natura.

Perché sarà pur vero che si rimane estasiati di fronte alle opere dell’ingegno e del genio umano, ma quando si incrocia tutto ciò che invece è più strettamente legato all’evoluzione naturale e per il quale la mano umana non è stata necessaria (o se sì, solo in minima parte e per gestire la sopravvivenza umana), allora il discorso cambia.

Sono innumerevoli le meraviglie del nostro pianeta, quasi impossibile a mio avviso, vederle tutte di persona in quanto sparse ovunque e anche perché per raggiungerle tutte servirebbero tempo e risorse economiche notevoli. Se solo ci penso, mi rendo conto di quante meraviglie manchino ancora al mio appello, però credo di averne già viste molte in giro per il mondo e soprattutto in Europa.

Le 4 meraviglie della natura da non perdere in Europa

Ma oggi mi voglio soffermare soffermare solo su un piccolo numero di meraviglie della natura in Europa che veramente ti lasceranno senza fiato. Sono 4 e insieme ad Gibi le abbiamo ammirate personalmente durante i nostri viaggi. Ne abbiamo viste molte di più ma queste sono le nostre preferite.

Le 4 meraviglie della natura che ti vado a raccontare son sicuro saranno un bel suggerimento per qualche tuo prossimo viaggio europeo:

  • Mascaret
  • Strokkur
  • Grenen
  • Maree in Côtes d’Armor

Buona lettura e buon viaggio.

Mascaret – Saint-Pardon, Nuova Aquitania – Francia

Il Mascaret è una delle meraviglie fenomenali che si manifesta in occasione dell’alta marea, durante la quale le acque di un fiume non riescono a scaricarsi in mare. Questo evento fa sì che, a differenza di come avviene nella norma, si creino delle onde che risalgono il fiume stesso dando origine ad un’onda di marea contraria.

Gibi ed io abbiamo avuto modo di apprezzare il Mascaret durante una viaggio in Francia, precisamente nella località di Saint-Pardon, una cittadina attraversata dalla Dordogna che è appunto uno dei fiumi europei interessato da questo incredibile fenomeno. Esso si verifica ben 2 volte al giorno.

In base alla larghezza del fiume e alla sua profondità le onde possono raggiungere anche i due metri di altezza e sono in grado di risalire il corso d’acqua per decine di chilometri.

E’ possibile anche consultare una tabella ufficiale che consente di conoscere l’ora in cui si manifesta l’onda. Questo permette non solo di gestire la zona e renderla sicura per gli abitanti, ma è anche il modo che permette, a chi vuole osservare il meraviglioso fenomeno, di sapere a che ora avverrà.

Agosto e settembre sono i mesi migliori per assistere al Mascaret di Saint-Pardon, perché in questi periodi il fiume è più basso e le onde risultano più alte.

Dopo l’onda di marea contraria, lentamente le onde iniziano ad abbassarsi fino a quando tutto torna come prima e la Dordogna torna ad essere il fiume placido e tranquillo che scorre per il verso giusto.

C’è infine da dire che questo tipo di fenomeno è osservabile anche in altri Paesi come la Germania, la Gran Bretagna e la Cina.

Essendo Saint-Pardon una piccola cittadina, noi siamo arrivati nel punto prestabilito con un bel po’ di anticipo sia per trovare parcheggio comodo che per avere del tempo per apprezzare la tranquillità del posto. Mano a mano che le ora passavano, ci sono stati lenti e costanti arrivi prima di turisti, poi di curiosi, poi di fotografi e poi ancora di sportivi con le loro canoe, surf, gommoni e quant’altro potesse navigare in acqua.

Potrà sembrare strano o anche esagerato ma mentre passava il tempo si avvertiva una sorta di frenesia, di impazienza, di ansia. Una specie di isteria collettiva positiva che ha reso tutti sempre più concentrati sull’arrivo del Mascaret.

Poi, tutto d’un tratto e in lontananza, sono arrivate le prime increspature sulla superficie del fiume, gli sportivi sono scesi in acqua e hanno iniziato a cavalcare l’onda contraria per centinaia di metri tutti assieme.

Ogni spettatore presente si è scatenato e ha fatto un’infinità di foto e filmati. A questo link potrai guardare un fantastico video.

Strokkur – Haukadalur – Islanda

E’ il più attivo dei geyser islandesi, e nella lingua locale significa “borbottare”. E posso aggiungere che l’Islanda è tutta terra di meraviglie.

Fa parte delle sorgenti termali di Haukadalur dove, in seguito ad un terremoto, si sono create delle sorgenti termali come appunto i geyser, le pozze di fango e le sorgenti di vapore.

I geyser sono potenti getti di vapore misto ad acqua bollente che semplicisticamente potremmo definire come i “parenti“ dei vulcani.

Affinché il fenomeno si manifesti è necessaria la presenza di magma vicino alla superficie terrestre, tanto da rendere molto calde le rocce profonde. Poi è necessaria la presenza di acqua che a contatto con le rocce calde diventi bollente. Da questa ebollizione deriva l’aumento della pressione dell’acqua stessa che viene violentemente espulsa dalla bocca del geyser.

Ammirare lo Strokkur in pieno inverno, nel mese di gennaio, quando neve, ghiaccio e luce fioca di questo periodo dell’anno rendono il paesaggio molto affascinante: se in estate il fenomeno ti lascia a bocca aperta, in inverno e con la luce soffusa ti toglie il fiato e ti catapulta nella magia del luogo.

Non finiresti mai di ammirare l’enorme getto ritmico dello Strokkur. La colonna d’acqua può raggiungere anche i 30-40 metri e si manifesta ogni 5-10 minuti. Non ti stancheresti mai di guardarlo e fotografarlo perché ogni volta è diverso e ogni volta speri di vedere il getto perfetto. Ecco perché è una delle meraviglie della natura da non perdere.

Leggendo il Self and drive in questa terra spettacolare, potrai approfondire le altre meraviglie che offre l’Islanda in inverno.

Grenen – Nordjylland – Danimarca del Nord

Grenen è una penisola sabbiosa nei pressi di Skagen e rappresenta il punto più a nord della Danimarca. Le forti correnti dei due mari che la lambiscono trasportano sabbia e ghiaia che si depositano favorendo una lenta e progressiva estensione della penisola, tanto da aver determinato un aumento della sua lunghezza di circa un chilometro negli ultimi cento anni. Ma perché è stupenda? Cosa la rende incredibilmente affascinante? Sarà veramente un’altra delle meraviglie della natura?

La sua caratteristica è proprio quella di essere il punto di incontro dei due mari: il Mare del Nord e il Mar Baltico. Per essere precisi, sto parlando dello Skagerrak, lo stretto che separa la Danimarca dalla Norvegia, e del Kattegat, lo stretto che separa la Danimarca dalla Svezia meridionale. I due mari hanno una differente densità salina, molto alta per il Mare del Nord e molto più bassa per il Mar Baltico.

É questa differenza a favorire il mitico impatto di forza delle acque, chiaramente visibile ad occhio nudo. Le correnti arrivano da direzioni opposte creando delle turbolenze tali da formare scontri d’acqua tumultuosi incredibilmente suggestivi. Immagina di essere lì e ricevere onde che ti sferzano sia a destra che a sinistra. Ma attenzione perché in zona vige il divieto di balneazione per la pericolosità delle acque.

Lungo la penisola non è raro osservare le foche che si riposano sulla sabbia a riva con i loro cuccioli. Passare lunghi minuti ad osservarle rispettosamente è sempre una grande emozione. Sono anche curiose ma è sempre meglio mantenere una certa distanza per non disturbarle. Direi che anche la loro presenza è essa stessa una delle meraviglie della natura.

Tutta la zona è un parco naturale in cui vi sono dei percorsi escursionistici da percorrere in bici, a piedi e, per chi non ama camminare o fa fatica, anche con un comodo servizio navetta fornito in loco ad un modico prezzo. E se si è fortunati si può raccogliere l’ambra che lungo le coste danesi si deposita.

Noi siamo stati a Grenen in estate arrivando a Skagen dopo una piccola tempesta, Il tempo cambia veloce a quelle latitudini tanto da lasciarti impressionato. La cittadina è molto carina, si trova nella zona del Nordjylland che offre paesaggi naturali favolosi, meraviglie senza eguali ed è ad una manciata di chilometri di distanza dal parco naturale e da Grenen. Lungo il tragitto si ammira la potenza dei fenomeni atmosferici, ma anche l’ingegno dell’uomo per resistere al suo manifestarsi. Venti forti sono in grado di cambiare il paesaggio più e più volte e mostrare di volta in volta la magnificenza della natura.

Adesso dimmi. Non siamo di fronte ad un’altra delle meraviglie del mondo?

Maree in Côtes d’Armor – Bretagna – Francia

Siamo stati in Bretagna più volte e ad ogni ritorno ciò che ci colpisce sempre di più sono le straordinarie maree che caratterizzano questo luogo. La differenza di livello tra alta e bassa marea in Bretagna è tra le più alte d’Europa, tanto che nella baia di Saint-Malo può raggiungere i 12 metri. Il fenomeno delle maree è legato alla posizione della luna rispetto al sole e alla terra, e raggiunge il suo apice a marzo e a settembre quando sole luna e terra sono allineati.

L’ultima volta che abbiamo ammirato le maree in Bretagna è stato a Binic-Étable-sur-Mer in Côtes d’Armor, una graziosa cittadina affacciata sul canale della Manica molto frequentata in estate. Noi, come al nostro solito, ci siamo stati invece in inverno, e abbiamo deciso di soggiornare proprio fronte mare per poter ammirare le famigerate maree.

Il fatto di potersi affacciare dalle finestre e guardare il mare prima ritirarsi per centinaia di metri lasciando scoperto il fondale per poi ritornare piano piano a riempirsi, è stato proprio il nostro obiettivo. Una delle meraviglie della natura assoluta che in Bretagna si può vivere con grande emozione.

Sulla spiaggia il fenomeno è stato ancora più emozionante. Quando l’acqua si ritira ci si ritrova su una spiaggia sconfinata dalla quale ammirare una miriade di uccelli che si nutrono con ciò che popola i fondali marini. Si può passeggiare per centinaia di metri addentrandosi nel mare ritirato e lasciarsi deliziare dei suoni e dagli odori presenti. I pescatori delle basse maree partono con i loro secchielli e i loro arnesi alla ricerca di ostriche e altri frutti di mare aggrappati agli scogli lasciati scoperti dalla bassa marea. Se non è spettacolare questo, credo non lo sia niente altro.

Abbiamo passato ore a rilassarci ammirando dalle finestre il mare ritirarsi e tornare, come se stessimo guardando un film dalle scene sempre diverse, sorseggiando del delizioso sidro. Ma il meraviglioso fenomeno lo abbiamo ricercato anche lungo i canali e le baie della zona nelle quali le barche si trovano prima in acqua e dopo qualche ora completamente in secca, in una danza incredibile ma meravigliosamente affascinante.

Ti lascio il link per leggere l’articolo che ho scritto per Guide Marco Polo su Cotes d’Armor: cosa vedere nella terra delle maree più belle d’Europa.

Galleria fotografica e video

Grenen e l’incontro tra Kattegat e Skaggerak in Danimarca
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