Just a Slow Traveler

Il decalogo del decluttering per sentirsi liberi

Sommario

Le nostre case sono diventate i nostri spazi di vita privilegiata, dove non ci si rifugia solo più per dormire, mangiare e rilassarsi, ma dove abbiamo iniziato a lavorare, dove ci riuniamo per mangiare qualcosa di buono, dove facciamo shopping, pensiamo al nostro benessere, dove noi e i nostri figli studiamo e anche dove ci curiamo.

Il decalogo del decluttering per sentirsi liberi

Le nostre esistenze sono via via sempre più ricche, stimolanti ed interessanti. Ma la moltitudine di cose, dati e novità che accumuliamo può diventare una forma di stress per noi e i nostri cari. Animali compresi.

Nel tempo mi sono resa conto di aver necessità di preservare la mia routine dalla tensione e dai bombardamenti continui, godermi in pace la mia privacy, creare la mia confort zone di benessere e sentirmi libera negli spazi della mia quotidianità.

Ho sperimentato su di me quanto, grazie alla capacità di adattamento, alla fantasia e alla consapevolezza che la qualità è di molto superiore alla quantità, sia possibile raggiungere la soglia di semplicità, libertà e benessere perfetti per condurre una vita felice e ricca di significati.

Basta poco: una piccola dose di coraggio. Risistemare, organizzare e riordinare casa e vita sarà come fare un bel bel viaggio dentro noi stessi.

Ecco quindi il mio decalogo del decluttering, quello che ho utilizzato per rendere il mio spazio di vita e quello della mia famiglia, confortevole. Nel quale ci sentiamo molto più liberi di prima e non schiacciati dal caos e dagli eccessi.

Se l’ordine è quello giusto si vive splendidamente

Così come tutti siamo diversi, tutti abbiamo un’idea di ordine diversa. Ma c’è qualcosa che accomuna tutte queste idee di ordine: è il sentirsi bene. E non è così difficile mettere ordine.

Vivere una casa e una vita che non siano più un cumulo di oggetti e situazioni sedimentate nel tempo e dalle quali non ci consentiamo di staccarci, può essere di grande aiuto. Un posto e un atteggiamento ordinato e semplificato fanno una grande differenza nel viaggio di ricerca della libertà e della leggerezza.

Io ho preso un quaderno e ho iniziato a scrivere cos’è per me l’ordine, senza paura, senza dirmi bugie. Devo essere sincera. Sono sempre stata molto ordinata in vita mia. Grazie a mia mamma, la quale mi ha insegnato ad essere così sin da bambina. Quindi penso di aver avuto un po’ di vantaggio nell’intraprendere questa strada. Ma questo non mi ha preservata, nel passare degli anni, dall’accumulo di cose, relazioni, routine inutili.

Una volta fatto l’elenco di cosa avrei voluto fare per migliorare la mia vita e sentirmi più libera, ho iniziato ad organizzarmi per fare un cambiamento alla volta. Perché scrivere? Perché i pensieri vanno e vengono. Anzi spesso vanno. Mentre le parole restano e si possono rileggere, rielaborare e seguire. Soprattutto se son state scritte di nostro pugno.

Non copiare ma prendi spunto per non cadere in errore

Questo è un punto fondamentale. Possiamo scrivere e raccontarci tutto quello che vogliamo ma il punto di vista dal quale partire deve essere sempre e totalmente personale.

Quello che sto raccontando, ad esempio, sono la mia esperienza, il mio punto di vista, la mia organizzazione. E come tali devono essere trattati. L’intento è quello di condividere genuinamente qualche sistema e qualche approccio affinché, dopo aver letto, ognuno stabilisca cosa è meglio per sé stesso e la propria vita.

La sincerità verso sé stessi e la consapevolezza di come siamo nel nostro intimo, sono gli alleati per raggiungere il risultato. Quello perfetto per ognuno di noi. Sincerità, fantasia e conoscenza dei propri limiti ci devono condurre alla felicità e al benessere.

Riconosci e accetta ciò che favorisce il benessere

Ognuno di noi sa cosa ci fa stare bene e cosa non ci fa stare bene. E’ veramente così. Sembra un luogo comune. Ma il problema è che riconoscere qualcosa di sé stessi spesso è difficile da accettare. Per i motivi più disparati.

Ecco perché è fondamentale iniziare a cambiare piccolissime cose e darsi del tempo. Non è salutare stravolgere le vite nostre e di chi vive con noi. Il benessere non causa mai ansia.

Perché non iniziare trovando un angolino o un momento per ricaricare le energie? Io, ad esempio, ho scoperto che alzarmi prima dell’alba mi fa sentire benissimo, in forma e carica per la giornata. Non disturbo nessuno. Ho la casa tutta per me per alcune ore. Porto avanti i miei hobby e i miei lavori. E sono felice.

La felicità è lo stimolante naturale per la concentrazione, per sgomberare la mente da ciò che è tossico e per favorire il pensiero. Piccoli passi e questo sistema si trasforma in un’abitudine. Sana, positiva e facilmente adattabile a tutti i campi della vita.

Liberati del surplus

Se scegli un percorso di libertà, arriva il momento nel quale devi iniziare a liberarti di ciò che non serve più, che sta vivendo al posto tuo, che non ti lascia respirare. Io, giunta a quel punto, ho di nuovo preso quadernino, penna e buona volontà. Ne è uscito un onesto elenco di cose e situazioni da eliminare. In parte o del tutto.

Difficile? Difficilissimo, ma doveroso per una sana igiene mentale. Ti posso assicurare che si tratta di un’attività fattibile, che alla fine non genera alcun trauma. Anzi, diventa anche molto piacevole dopo un po’ e dopo i primi risultati positivi.

Ciò che non serve più deve avere un’altra chance

Riuscire a fare un elenco di cose e situazioni delle quali liberarsi, significa aver raggiunto un alto livello di consapevolezza. A questo punto, non sarebbe male decidere che una parte di queste cose può essere riutilizzata o convertita in altro.

Dal punto di vista materiale grazie alla fantasia le cose si possono riciclare, utilizzare come pezzo di ricambio o anche semplicemente buttare senza rimorso alcuno. Ma le cose si possono anche regalare, donare o rivendere ai mercatini di seconda mano. Io utilizzo tantissimo quest’ultimo sistema.

Ho scoperto un ottimo Mercatino di seconda mano non troppo lontano da casa nel quale ho portato, e porto a tutt’oggi, tantissimi oggetti e vestiti che possono trovare una nuova vita a casa di altri e nello stesso tempo ci guadagno anche qualche euro che psicologicamente mi fa sentire in pace con me stessa e le mie finanze. Trovo questa un’attività molto green ed ecosostenibile.

Mai liberarsi di ciò che è importante per te

Così come abbiamo moltissimi oggetti e ricordi di cui non ci importa più di tanto, abbiamo anche tante cose del nostro passato dalle quale non riusciamo proprio a liberarci. Nemmeno con il pensiero. Ebbene queste bisogna proprio tenerle. E’ un dovere sentimentale verso noi stessi perché sono quelle cose che ci portano gioia e benessere.

Io e la mia famiglia ci siamo organizzati ognuno con una propria scatola nella quale mettere tutto ciò che fa parte di noi, che non si può eliminare. Ma che non può nemmeno stare in giro e in disordine. Il risultato è piuttosto positivo.

In qualunque momento si possono ritrovare ricordi anche molto vecchi, riguardarli, ritoccarli, risentirne il profumo. E così sognare con un po’ di nostalgia, ma sentirsi molto, molto bene.

Gli spazi all’aperto

Tutti abbiamo uno spazio all’aperto. Non mi rivolgo solo a chi ha ampi giardini, terrazze e natura fuori dalla porta di casa. Anche la finestra che dà sul vicolo o sull’appartamento del dirimpettaio è pur sempre uno spazio verso il fuori. Prova a trasformarla nel tuo occhio privilegiato sulla vita, l’aria e la libertà.

Bastano pochi accorgimenti come delle semplici piantine in vasetto, una tenda carina, delle decorazioni ai vetri, dei sonagli appesi o dei cuscini sui davanzali per trasformare una comune finestra in un angolo di paradiso. Ti ho mai detto che sono un’Ikea addicted? Ikea è uno di quei posti dove adoro andare e perdermi per ore. Casa nostra è quasi tutta Ikea, perché mi permette di arredare come voglio io, sempre diverso e sempre in maniera minimal e rilassata.

Se sei tra i fortunati e hai un bel giardino, trasformalo in un’oasi perfetta per relax, gioco, giardinaggio e parco per grandi, piccini e animali. Rinnova tutti gli anni qualcosa. Sai, le necessità, le abitudini e i gusti cambiano. Non devi rifare tutto da zero. Bastano piccoli accorgimenti e tutto si equilibra.

Il pianeta ringrazia

E sì. Non dimentichiamoci che il pianeta che ci ospita ha bisogno di rispetto e di cura. Altrimenti ci restituisce i danni e le sofferenze che gli infliggiamo, con gli interessi. Come un ovvio evolversi al negativo di gesti e atti naturalmente non sostenibili.

Anche se in ritardo, stiamo incominciando a capire cosa significa rispetto per il pianeta, e le soluzioni green finalmente ci sono. Anche qui non è che dobbiamo stravolgere le nostre vite con progetti incredibili o costi insostenibili dai più.

Anche solo riorganizzare bene la raccolta rifiuti, risparmiare un po’ su acqua, energia e prodotti inquinanti, è un atto che nel piccolo sembra poco ma se proiettato nel grande diventa estremamente significativo. Ordine e organizzazione sono sempre green e sostenibili e fanno sentire e vivere bene anche noi.

Il decluttering é un “viaggio di famiglia”

Quando in casa si è in tanti e soprattutto se ci sono dei bambini, tutto si riempie di più. Ognuno dovrà avere il suo spazio senza inondare quello degli altri e la sfida diventerà più ardua. Giochi, libri, pc, piatti, cuscini, coperte, il gatto che vuole dormire, armadi che riversano vestiti: proviamo a riorganizzare gli spazi tutti assieme. Condividere questo atto con i piccoli è molto educativo.

A mio parere i bambini e i ragazzi che aiutano in famiglia, si divertono molto. Il lavoro con gli altri, le regole, l’obiettivo comune e il rispetto, predispongono a diventare adulti più felici, spensierati ma consapevoli e rispettosi. Inoltre, per mettere in ordine bisogna prima creare un supermega caos da riorganizzare: gioia allo stato puro per i bambini.

Concediti un bel premio

Se dopo aver letto il mio decalogo vorresti iniziare a cambiare anche solo una piccola virgola della tua vita, ti meriti un premio. Il solo fatto di pensare a cambiare per sentirsi bene e provare felicità, è un atto di amore verso noi stessi. E ogni atto d’amore porterà a qualcos’altro di positivo e così via.

Un bel traguardo come fare qualcosa per noi stessi va premiato. Se posso consigliarti, direi che il premio potrà essere qualunque cosa che faccia stare ancora meglio e che permetta di raggiungere il benessere e la serenità tanto importanti per le nostre vite.

Dopo il decalogo

Finora ti ho raccontato solo la superficie di questo grande lavoro su noi stessi che è il liberarsi dal surplus per imparare a vivere in maniera più semplice e consapevole. La strada per il minimalismo e la semplicità é lunga. Forse è il più bel viaggio dentro sé stessi che si possa compiere.

Io sono in viaggio da anni e ancora sto lavorando. Su e dentro me stessa. In questo percorso, che mi sta dando un sacco di soddisfazioni e senso di libertà, c’è anche tutto il discorso delle relazioni affettive e amicali che merita un occhio di riguardo. Ma te ne parlerò.

Vorrei concludere spendendo qualche parola sul decluttering “da viaggio”. E sì! Perché questo mio approccio alla semplicità si é riversato anche sul mio modo di viaggiare e visitare il mondo. Posso solo iniziare a dire che vivere slow e minimal mi ha spianato la strada per viaggiare slow e con semplicità concedendomi il privilegio di entrare in punta di piedi in un altro mondo.

Se vuoi condividere qualche pensiero con me, ne sarò profondamente felice. La ricerca della libertà e della felicità non possono aspettare. Pensi che questo mio approccio possa essere una buona strada?

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