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Cosa fare a Capo Nord e dintorni

Sommario

Pensi che il globo sia l’unica attrattiva di Capo Nord? Allora dopo che avrai letto i miei consigli sarò riuscita a stupirti dai mille volti che presenta l’isola più a nord della Norvegia. Prima che il Mar Glaciale Artico ti rapisca con il suo blu scuro ed intenso. Siamo all’estremo nord dell’Europa su un terreno dalla scorza incredibilmente dura, all’interno della quale batte un cuore caldo ed ospitale.

Cosa fare a Capo Nord e dintorni

Ogni volta che un posto mi lascia senza parole non riesco a fare a meno di continuare a pensarci e desiderare di tornarci. L’ultimo di questi posti è senza dubbio l’isola che ospita Capo Nord: Magerøya. Dopo aver condiviso con te 15 consigli per il viaggio estivo on the road verso Capo Nord, ti voglio raccontare l’anima di questa terra attraverso alcune delle esperienze che si possono fare. Nella speranza che conquistino anche te.

L’isola più settentrionale della Norvegia

Ad inizio giugno ho avuto l’opportunità di visitare quest’isola spettacolare, posta nel punto più settentrionale della Norvegia sul mare di Barents. Ci tengo molto a parlare di tutta l’isola e non solo di Capo Nord perché l’una non sarebbe quello che è se non ci fosse l’altro, e viceversa.

Capo nord è un luogo di tendenza, una delle tappe che ogni viaggiatore segna sulla sua travel list e dopo aver visto con i miei occhi, adesso so perché.

Devo però ammettere che non è solo quel punto estremo a lasciarti senza fiato e senza parole, ma l’isola intera che lo ospita. Il paesaggio è totalmente senza alberi perché qui siamo nella tundra artica dove pochissime specie vegetali o animali resistono al clima rigido e alla sterilità del terreno. A guardare bene non si può credere che ci siano persone che vivono la loro esistenza in un luogo così remoto. Specie nei lunghi mesi invernali, quando il sole non fa mai capolino e la terra è tutta ghiacciata.

Perché visitare Magerøya

Perché visitare Magerøya? Perché non è solo esplorazione allo stato puro ma anche un viaggio dentro sé stessi. Un’avventura surreale dalla quale si ritorna diversi da quando si è partiti.

Noi abbiamo deciso di viaggiare in camper dall’Italia. La nostra piccola nave dei sogni, come la chiama Gibi, ci ha permesso di prenderci il tempo necessario per esplorare quasi ogni angolo di questo sterile paradiso.

Ti stupirai di quante cose si possono fare in uno dei posti più remoti della terra. E quando tornerai alla tua routine ti sembrerà di aver vissuto in un magico e coloratissimo sogno.

Un paesaggio senza eguali

I territori sub artici si trovano nella tundra. Il suo aspetto è sconvolgente: nessun albero ma solo una sterminata distesa di rocce, muschi, licheni e arbusti. La media annuale delle temperature è inferiore a zero gradi quindi la vegetazione fatica a resistere, ma non stupirti perché questa è proprio una delle caratteristiche che concorrono a creare la magia che avvolge questi luoghi.

A parte qualche raro arbusto e qualche minuscola betulla, l’isola è completamente sterile e nuda. Avevo già visto paesaggi aspri e brulli prima, ma ciò che mi ha mostrato quest’isola ha raggiunto un livello pazzesco. E mi sono chiesta com’è possibile che ci vivano delle persone qui?

La risposta l’ho trovata sia guardandomi attorno che visitando il Nordkappmuseet, il museo di Honningsvåg. In giro per l’isola, che è abitata dalla notte dei tempi, ci sono ancora tracce di insediamenti antichi di almeno 10.000 anni. Sembra di sbarcare su di un altro pianeta: selvaggio, fiero, spettacolare e magnifico.

Ad oggi Magerøya è collegata alla terraferma grazie al tunnel sottomarino Nordkapptunnelen inaugurato nel 1999. Ogni anno è attraversato da centinaia di migliaia di turisti che in realtà vogliono solo raggiungere Capo Nord, senza il desiderio di esplorare l’isola. Non parliamo poi di chi arriva con le navi da crociera: al massimo visita Honningsvåg prima di salire a Capo Nord con i bus.

Se stai leggendo queste parole saprai già che il nostro stile di viaggio, e credo anche il tuo, è proprio l’opposto. Non è importante la bandierina sul mappamondo piuttosto ricerchiamo l’emozione di sentirci parte del luogo che visitiamo e qui l’immersione è totale.

Qui, come nel resto della Norvegia, potrai parcheggiare e passeggiare proprio nel posto che desideri, dove hai visto un qualcosa che ti attira particolarmente e magari seguire le splendide renne. Non c’è limite ai tuoi spostamenti in lungo e in largo: dove non arrivi in macchina arrivi a piedi. La cosa importante è rispettare le regole del luogo, non invadere o sporcare e seguire le indicazioni sui cartelli. La civiltà è sopra ad ogni cosa.

Il paradiso delle renne

Non farai nessuna fatica ad avvistare le renne perché sono proprio ovunque. Questi splendidi animali sono abituati a vivere in mezzo alla gente e sono anche decisamente curiose. Ovviamente non bisogna spaventarle o disturbarle, ma stanno così vicine a te da non crederci.

Appartengono alle famiglie Sami dell’isola e nonostante siano libere di girare, le vedrai marchiate con colori o simboli differenti per riconoscerle. Si conta che siano più di 5.000 e sono bellissime. Non hanno nessun posto dove nascondersi vista l’aridità dell’isola, quindi girano indisturbate in gruppo o in solitaria.

In estate i cuccioli corrono veloci dietro alle loro mamme. È stupefacente osservarli. Sembrano tenere caprette e non fanno altro che giocare, correre, prendere il latte dalle madri oppure accucciarsi quando sono stanchi. I loro manti sono quasi tutti di colore chiaro per cambiare poi nel tempo e diventare un po’ più mimetici. Senza grandissimi risultati ad essere sinceri. Non dimentichiamo che le renne, con le loro carni e pelli, sono fondamentali per la sopravvivenza degli abitanti delle zone artiche. Può fare un po’ effetto pensarlo, ma il rispetto delle diverse culture sta nel non giudicare senza essersi documentati.

Birdwatching nel paese vichingo

Gjesvær è un antichissimo villaggio di pescatori ed è l’unico ad essere noto già nell’era vichinga e menzionato in uno dei principali documenti letterari della storia del mondo scandinavo, la Saga di Heimskringla. Il suo nome deriva dall’uccello chiamato geirfugl, una specie di pinguino oramai estinto, e questo la dice lunga sulle colonie di uccelli che ci vivono.

Gjesværstappan è uno dei più bei santuari in Europa di uccelli atlantici. Composto da 3 isole che ospitano uccelli marini, si trova proprio di fronte a Gjesvær. Dalle coste partono regolarmente le barche amiche dell’ambiente di “Ola’s Bird Safari”, un’esperienza di birdwatching nella quale immergersi per osservare gazze marine, pulcinelle di mare, sule, cormorani, marangoni dal ciuffo, aquile di mare e altri uccelli meravigliosi.

In estate queste isole sono lussureggianti: rhodiola rosea ed erbe scorbutiche tappezzano le zone più alte, mentre i lamponi ricoprono i pianori. Su Gjesværstappan vivono circa 2 milioni di uccelli nidificatori tra i quali una delle più grandi colonie europee di pulcinelle di mare.

Il villaggio di pescatori più a nord del mondo

Il luogo perfetto per chi ama esplorare fuori dai circuiti tradizionali è Skarsvåg, che con la sua popolazione di ben 60 abitanti, si fregia del titolo di villaggio di pescatori più settentrionale del mondo. Per lo meno raggiungibile via terra.

Esplorare ogni angolo di questo coloratissimo villaggio è gioia infinita per i cinque sensi e per chi ama la bellezza pura e selvaggia. Circondato da dolci colline affacciate sul fiordo artico e posizionato sotto al globo di metallo più famoso al mondo, Skarsvåg osserva sornione il mare di Barents. Se ti fermi ad ammirare il mare e il fiordo, hai la sensazione di essere in una bolla pura e selvaggia, dove l’unica terra tra te e il Polo Nord è l’arcipelago delle Svalbard.

Numerose sono le attività da fare in un luogo così piccolo e remoto, tra le quali la pesca, le escursioni in mare, vedere il granchio gigante, trekking oppure semplicemente riposarti e ammirare il panorama. Anche un pranzo prelibato a base di prodotti del mare è un’ottima idea.

Capo Nord

Un salto a Capo Nord è d’obbligo. Non bisogna essere controcorrente per principio. Sarà la zona turistica per eccellenza ma il suo richiamo è così forte che non è possibile ignorarlo. Anzi credo che alla fine Capo Nord sia la ragione principale per la quale si decide di arrivare fin quassù.

Il clima è sempre ballerino, ma la luce estiva e il sole di mezzanotte renderanno tutto più magico di quanto non lo sia già di suo. Con calma visita tutta l’area di nordkapp. Scoprirai curiosità e segreti di uno dei luoghi al mondo che più affascina i viaggiatori.

Avventura a tutto tondo

Voglio concludere questo racconto consigliandoti, se non hai mezzi tuoi, di affittare un’auto oppure un quad direttamente sull’isola e semplicemente guidare, guidare, guidare tutto dove ti portano occhi e cuore. Vedrai la potenza di un luogo incastonato nella natura come una gemma preziosa e il suo adattamento al rigido clima artico.

Volendo potrai sommariamente vedere quasi tutto in un paio di giorni ma il mio consiglio genuino e sincero è di prevedere una sosta un po’ più lunga per viverti il momento. Porterai a casa le foto di Mageroya più incredibili di sempre e scoprirai i posti più instagrammabili del nord Europa. I ricordi resteranno con te per sempre.

Non ti porre limiti in un luogo come questo, perché a discapito del suo aspetto, è ricco di natura, fauna e attrattive. Certo, qui suoni, colori e odori sono adatti a chi ama l’avventura e la scoperta. Ma ti troverai in un paradiso naturale quasi tutto protetto. Ben venga l’assenza di troppe distrazioni.

In ogni caso a Honningsvåg ci sono locali carini dove passare del tempo.

Il mio consiglio finale è: non andare solo per Capo Nord perché oramai è una meta più turistica che avventurosa. Prova a pensare alle meraviglie da vedere in giro per tutta l’isola. Non con lo spirito “di invadenza” che caratterizza il turista di questi tempi, ma con il rispetto del “viaggiatore consapevole” che onora un luogo, la sua gente, la sua cultura.

Chissà se hai già fatto questo viaggio e condividi le mie parole. Altrimenti spero di aver risvegliato la tua curiosità e il tuo senso dell’avventura. In entrambi i casi contattami così potremo fare una bella chiacchierata e ti potrò dare altri consigli.

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