Just a Slow Traveler

Case Walser in Piemonte: il museo a cielo aperto di Alagna Valsesia

Sommario

Alagna Valsesia, oggi rinomata stazione montana molto frequentata, nasconde al suo interno e nella sua storia i gioielli inestimabili della cultura walser, ancora ai giorni nostri ben radicata e diffusa anche nei dintorni. Tra le quali spiccano le case walser.

Case walser in Piemonte: le comunità Walser nella storia

L’Europa dell’epoca medioevale è stata caratterizzata oltre che da un forte aumento demografico anche dal conseguente fenomeno del dislocamento delle stesse popolazioni verso nuovi luoghi da colonizzare, coltivare e fare crescere.

Questo è stato possibile dopo che le genti si sono ritrovate finalmente libere dalla loro condizione di schiavitù e asservimento ai feudatari, potendo così diventare autonome ed indipendenti. In questo quadro storico anche la popolazione walser, di origine germanica dislocata nell’Alto Vallese, ha iniziato lo spostamento verso il versante italiano alpino fondando le prime colonie all’inizio del XIII secolo: in Valle d’Aosta a Gressoney, in Val d’Ossola a Macugnaga e in Valsesia a Rima, Rimella di cui puoi leggere in questo articolo e ad Alagna.

L’integrazione con la popolazione locale non fu certo facile ed immediata, sia per una naturale ed iniziale diffidenza, sia per una voglia di autonomia e sia per la conformazione di questi territori, incastonati nelle alte Alpi e spesso difficili da vivere. E’ proprio in queste zone impervie che i primi coloni si stabilirono, riuscendo a lavorare terreni quasi inaccessibili, utilizzando i boschi come pascoli, sfruttando le acque dei torrenti e soprattutto introducendo strumenti di lavoro nuovi per le nostre valli e tecniche lavorative innovative mai viste prima, tipici della cultura walser.

Dopo la loro stabile occupazione iniziarono poi anche i veri e propri scambi con le comunità residenti fino a quel momento ridotti a semplici e sporadici contatti. Abilissimi lavoratori soprattutto del legno, ci hanno lasciato e tramandato la loro straordinaria capacità di costruire abitazioni spettacolari, senza contare le loro tradizioni culturali, la manualità femminile nella tessitura e nel ricamo, la loro lingua che è un tedesco arcaico che ha resistito ad ogni influenza esterna e il loro meraviglioso folclore, a tutt’oggi magnificamente inseriti e amalgamati nei territori e nella cultura della Valsesia.

Case Walser

Per chi non le abbia mai viste prima, le case walser sono capolavori architettonici dove l’uso del legno è prevalente. Ovviamente in tutte le regioni montane e boschive ci sono case in legno, ma quelle walser hanno delle caratteristiche particolari, tra le quali spicca la presenza di un ballatoio riparato estremamente ampio che contorna tutta l’abitazione e che, oltre a conferire un aspetto piacevole ed accurato al complesso, poteva essere utilizzato in molti modi.

Queste case prevedevano l’unione in uno stesso edificio di tutte le attività lavorative e domestiche comprendendo anche stalle e fienili.

Walsermuseum di Alagna Valsesia

Quando si giunge ad Alagna, non si può fare a meno di notare il forte contrasto tra gli edifici recenti e quelli costruiti secondo l’antica architettura e tradizione walser. Premesso ciò in frazione Pedemonte subito fuori Alagna, e raggiungibile con una piacevole passeggiata direttamente dal centro, è possibile visitare una magnifica casa walser splendidamente riportata al suo carattere originario grazie al lavoro degli abitanti del posto, all’interno della quale è stato riprodotto l’ambiente famigliare tipico: ci troviamo al Walsermuseum.

La casa museo è a 3 piani con un basamento in pietra sovrastato da una parte in legno e un tetto in lastre di pietra della zona sorretto da travi robustissime e grondaie in legno. I piani sono distribuiti nel seguente modo:

PIANO STALLA: qui trovano posto la stalla con pavimento in pietra e il canale di scolo e il soggiorno comunicante ma con pavimento in legno; notevoli il tavolo ribaltabile tipico e le panche tutto rigorosamente in legno e una specie di stufa in pietra inserita nel muro con funzione di riscaldamento dell’abitazione assieme al calore fornito dagli animali; sempre su questo piano si possono ammirare la cucina, il vano per la tessitura, quello per la lavorazione del latte e il porcile.

PIANO RIALZATO: qui troviamo la camera da letto con gli arredi specifici del tempo e una bellissima culla; nell’altro locale adibito a deposito delle attrezzature per il legno, si possono osservare oggetti dell’artigianato e dei libri.

PRIMO PIANO: qui c’è il fienile con gli attrezzi specifici.

Come anticipato, tutto intorno alla casa c’è il grande ballatoio che serviva per far asciugare il fieno, e che grazie alle panche e ai tavoli ribaltabili poteva essere usufruito dalla famiglia che vi abitava. Per salire al piano rialzato una larga scala di legno parte dall’esterno dell’abitazione, e poi da questo piano ne parte una seconda per salire al primo piano.

Raccontata in questo modo forse non rende bene l’idea, ma vista dal vivo mentre si cammina al suo interno, questa casa è un gioiello di ingegno ed architettura. Il legno ben selezionato e ben lavorato secondo le tecniche specifiche, crea ambienti asciutti e caldi. La casa è grande e può accogliere una bella famiglia. I mobili e le varie attrezzature sono ben modellate e posseggono un’aria molto robusta.

All’interno della casa tutti i 5 sensi vengono stimolati: la vista per ciò che l’occhio può ammirare, l’udito per i rumori che si possono sentire tipici del legno, l’odorato per il profumo di legna che ti circonda, il gusto che psicologicamente si attiva osservando la cucina e il locale della trasformazione del latte, e il tatto da utilizzare per toccare, tenersi lungo le scale e aprire le pesanti porte in legno. La visita risulta estremamente piacevole e decisamente molto istruttiva.

Accoglienza turistica

Ovviamente il consiglio è di visitare questo magico posto perché è una catapulta verso il passato. Il sito del museo è visitabile per orari e prenotazioni.

Inoltre un soggiorno ad Alagna Valsesia è sempre consigliabile.

E’ infatti il luogo ideale per gli amanti della natura e della montagna e di tutto ciò che essa può offrire: trekking, sport invernali, cultura, tradizioni e buon cibo.

I sentieri escursionistici sono ben segnalati e adatti ad ogni tipologia di escursionista, moltissimi dei quali con partenza direttamente dal centro del paese.

L’accoglienza turistica è varia e capillare. Hotel, agriturismi, rifugi e resort sono i luoghi ideali per tutta la famiglia così come per i viaggiatori singoli e in gruppo.

Ottimi cibi nei ristoranti e nelle locande, e ottimi acquisti di prodotti tipici dai formaggi, al burro, al pane, ai biscotti, si possono fare nelle belle e tradizionali botteghe artigiane del luogo.

In inverno la neve accoglie grandi e piccini, così come a Natale il mercatino tradizionale, il vin brulé, la cioccolata calda e un bellissimo presepe in legno. Noi ci siamo stati proprio a Natale e l’atmosfera era bellissima.

Fateci un salto, ve lo consiglio non perché sia la mia regione, ma perché il Piemonte è uno scrigno di preziosi ambienti e tradizioni popolari: una visita vale sempre la pena. Natura, cultura, enogastronomia vi accoglieranno e vi stupiranno!

Link utili:

Walsermuseum

Alagna Valsesia

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *